Geoprotex schermo protettivo per il letto

È uno schermo antiradiazioni da porre sopra la rete del letto. Geoprotex è disponibile in due misure: per letto matrimoniale e singolo ed è completo di dietro testiera. Il dispositivo non ha alcuna emissione e perciò può essere utilizzato anche dai neonati e dalle donne in gravidanza e si presenta con una lavorazione “a trapunta”.
geoprotex-letto-1geoprotex-letto2È stato studiato e messo a punto per proteggere le persone durante il riposo dalle radiazioni naturali gamma polarizzate provenienti dal sottosuolo e da tutte le influenze elettromagnetiche che possono costituire una minaccia. Le radiazioni gamma provenienti dal sottosuolo sono concentrate e, nel momento in cui colpiscono la persona mentre riposa, sono in grado di generare un malfunzionamento dell’organismo nel corso degli anni. Il rischio non è causato dall’esposizione sporadica, ma da quella continuativa che genera un accumulo radioattivo con emissione di fotoni gamma dal corpo.

È per questo che, a differenza di chi staziona per anni nello stesso posto letto, le popolazioni nomadi raramente presentano accumulo di radiazioni e coincidenza vuole che le popolazioni nomadi pare siano tra le più longeve e le meno interessate da malattie di tipo degenerativo. Per eliminare l’effetto “accumulo” radioattivo dal corpo è importante dormire in un’area protetta da radiazioni naturali gamma polarizzate e con bassa emissione elettromagnetica. Per questo è stato ideato, testato, tutelato brevettualmente e infine messo in commercio l’apposito schermo antiradiazioni Geoprotex®, adatto per proteggere l’ambiente del riposo e favorire e garantire la spontanea decontaminazione dell’organismo da tali insidie.

Fabbricato in Italia al 100%, è attualmente l’unico prodotto certificato sul mercato in grado di proteggere sia dai campi elettromagnetici artificiali sia dalle radiazioni naturali, anche di tipo gamma, provenienti dal sottosuolo, favorendo la spontanea decontaminazione dell’organismo, nell’arco massimo di circa 2 mesi. (link ai video tutorial del prof. Nicola Limardo).